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Tutte le 31 lezioni
Cura radicale Gentilezza 42 minuti

Una piccola cosa che aiuta

Obiettivo di apprendimento Alla fine di questa lezione, gli studenti sanno descrivere la gentilezza quotidiana e suggerire una risposta che possa portare un po’ di sollievo senza cercare di sistemare tutto.

Durata
42 minuti
Come lavora la classe
Gruppi di tre o quattro
Ti serve
Foglietti con scenari inventati, carta e penne

Prima di iniziare

Mantieni tutti gli scenari inventati e la scrittura rivolta a sé privata. Riorienta la discussione se vengono nominati compagni di classe.

Leggi la nota di tutela completa Adattarla alla tua classe Una nota per le famiglie su questa lezione
Due persone che saltano con le braccia alzate
Illustrazione di RecipesforWellbeing.org, CC BY-NC 4.0

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Perché conta

Raramente sappiamo tutto ciò che un’altra persona sta portando. La gentilezza è una risposta ordinaria che dice che la sua esperienza conta, attraverso l’attenzione, un aiuto pratico o un gesto rispettoso. Possiamo offrirla anche a noi stessi, soprattutto quando la solita risposta interiore è dura.

La capacità nel contesto Provare preoccupazione per una difficoltà tua o di un’altra persona e desiderare di portare sollievo.

Sulla capacità della compassioneProva la pratica interattiva
1

Apri con “Un respiro per te, uno per loro”

5 min

Usa Un respiro per te, uno per loro come una pratica silenziosa. Gli studenti possono respirare normalmente, tenere entrambi gli auguri per sé o semplicemente ascoltare.

Da leggere ad alta voce

Fate un respiro comodo e offrite a voi stessi qualcosa di cui avete bisogno oggi, come pazienza, stabilità o un po’ di spazio.

Pensate a qualcuno a cui farebbe bene una giornata gentile, senza dire chi è.

Mentre espirate normalmente, offritegli un augurio silenzioso con parole che vi vengono naturali.

Ripetete una o due volte, tenendo l’augurio per voi ogni volta che vi sembra più sicuro.

Cosa ascoltare Non cercare la gentilezza sui volti degli studenti e non chiedere a chi hanno pensato. Lascia sempre possibili il respiro normale e l’osservazione silenziosa.

2

Spiegazione dell’insegnante

10 min

La gentilezza può essere semplice: notare qualcuno, includerlo, chiedere di che cosa ha bisogno o rendere più facile una parte della sua giornata. Non mette una persona al di sopra di un’altra e non presume che sappiamo che cosa sia meglio.

Un’intenzione gentile ha comunque bisogno di consenso e di giudizio. A volte l’aiuto è gradito; a volte una persona vuole compagnia, spazio o il sostegno di qualcuno con più responsabilità. Possiamo chiedere invece di indovinare, e possiamo prenderci cura senza assumere un ruolo che per noi non è sicuro.

Domande per la classe

  • Quali piccole azioni possono rendere più facile una giornata ordinaria a un’altra persona?
  • Perché qualcuno potrebbe trattenersi dall’offrire o dal ricevere gentilezza?
  • Come possiamo capire se una persona vuole ascolto, un aiuto pratico o spazio?
3

Che cosa potrebbe aiutare?

18 min
  1. Dai a ogni gruppo diverse situazioni inventate, come uno studente che riceve un risultato deludente, che siede da solo, che si pente di una discussione o che arriva dopo una mattinata difficile.
  2. Per ogni situazione, elencate le risposte che potrebbero sminuire, mettere in imbarazzo o prendere il controllo, e spiegate perché potrebbero non aiutare.
  3. Scrivete una domanda rispettosa che potrebbe aiutare il personaggio a dire di che cosa ha bisogno.
  4. Proponete due possibili risposte: una piccola azione pratica e un modo di restare accanto senza aggiustare.
  5. Aggiungi uno scenario in cui il personaggio parla a sé stesso con durezza. Gli studenti scrivono in privato che cosa direbbero a un amico nella stessa situazione.
  6. Raccogli una risposta da ogni gruppo e nota come le idee più utili lascino spazio alla scelta dell’altra persona.
4

Riflessione privata

6 min

Pensa a una piccola gentilezza che potresti offrire a te stesso o a qualcun altro nei prossimi giorni. Che cosa la renderebbe premurosa, realistica e libera da pressioni?

Come riflettono Diario personale

5

Conclusione

3 min

Non sapremo sempre che cosa sta portando un’altra persona, e non sempre potremo cambiarlo. Possiamo comunque chiedere, e offrire una piccola cosa con cura.

Tutela

Mantieni tutti gli scenari inventati e la scrittura rivolta a sé privata. Riorienta la discussione se vengono nominati compagni di classe. Chiarisci che gli studenti dovrebbero coinvolgere un adulto di fiducia quando qualcuno potrebbe non essere al sicuro, e segui le procedure di tutela della tua scuola o del tuo contesto se emerge una preoccupazione.

Se qualcosa che dice un ragazzo o una ragazza ti preoccupa, segui il consueto percorso di tutela della tua scuola o del tuo contesto. Non è un peso che devi portare da solo.

Adattarla

Dai 13 ai 15 anni
Usa scenari concreti legati alla scuola e mostra con un esempio una domanda e una risposta prima che i gruppi inizino. Mantieni breve la restituzione.
Dai 16 ai 18 anni
Usa scenari a più livelli che includano chiusura in sé stessi, pressione degli esami e sostegno rifiutato. Esplora il confine tra cura, responsabilità e limite.

In altri contesti

Ora di classe
Usa la pratica del respiro, poi lavora su una situazione inventata chiedendo che cosa potrebbe aiutare e che cosa no.
Assemblea
Guida gli auguri silenziosi e mostra con un esempio una risposta gentile che inizia con una domanda invece che con una supposizione.
Piccolo gruppo
Esplorate insieme due scenari e fate spazio a diverse risposte utili, tra cui l’ascolto, lo spazio e il sostegno di un adulto.

Collegamenti al curricolo

IB, ATL
Social: collaboration skills (practising empathy)Verificato tramite revisione con IA il 10 ottobre 2026 rispetto a MYP: From principles into practice dell’IB, Approaches to learning (in uso da settembre 2014/gennaio 2015, una copia pubblicata da una scuola), non ancora da un consulente umano.
OECD Learning Compass
Skills: social and emotional skills (empathy); Transformative competencies: taking responsibilityVerificato tramite revisione con IA il 10 ottobre 2026 rispetto alle note concettuali dell’OECD Learning Compass 2030 Skills for 2030 e Core Foundations for 2030 (2019), non ancora da un consulente umano.
UNESCO SEL
Compassion (small, everyday prosocial acts); EmpathyVerificato tramite revisione con IA rispetto alla pagina di MGIEP che nomina le quattro competenze, con le loro definizioni tratte da sintesi di Rethinking Learning (MGIEP, 2020), che non è stato possibile aprire il 10 ottobre 2026, non ancora da un consulente umano.
Life skills dell’OMS
Empathy — encouraging caring behaviour towards others; Interpersonal relationship skills — relating in positive waysNon ancora verificato rispetto alla fonte.
Inner Development Goals
Relating: Empathy and Compassion; Collaborating: Relationship-Building SkillsVerificato tramite revisione con IA il 10 ottobre 2026 rispetto alle 25 competenze in 5 dimensioni dell’Inner Development Guide (idg.guide, 2025), non ancora da un consulente umano.

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